Eccellenza Reverendissima
Nuovamente, come gli scorsi anni, siamo a ringraziarLa per la Sua significativa presenza con noi e tra di noi, per aver accolto in nostro invito e soddisfatto il nostro desiderio con fraterno affetto e considerazione.
La celebrazione della Santa Messa, proprio qui nella cripta in cui sono deposte le reliquie di San Donnino – patrono della nostra città e della nostra Diocesi – rende ancora più emozionante ed importante la ricorrenza di San Sebastiano – nostro patrono e nostro riferimento spirituale. Un luogo in cui la venerazione e la preghiera rendono indubbiamente suggestiva e gratificante la nostra presenza. Il raccordo tra la figura dei martiri Donnino e Sebastiano e la figura della Polizia Municipale trova un assoluto e più che mai parallelismo che evidenzia un’esemplarità di tutto riguardo e considerazione, dunque quasi una simbiosi di intenti e di somiglianze.
L’identità di propositi, di servizio e di compiti nei confronti e nel rispetto di un ordinamento finalizzato al bene comune della cittadinanza, nel soccorrere e nel sostenere chi è in difficoltà, che tanto si richiama alla “dulcedo societatis”, - come Lei, Eccellenza, ebbe modo di sottolineare - che tende, appunto, al traguardo della cosiddetta “società amica” anche se, l’esperienza ed il vivere quotidiano possono far sembrare tale meta più un’utopia che una possibile realtà. Ricordiamo anche, rimanendo nell’ambito delle citazioni latine che, con essenziali parole, riescono ad illustrare un intero programma di riferimenti e di aspettative “Ars nostra Vis Urbis” per sottolineare la sempre più indispensabile e, ci permettiamo l’orgoglio, sempre più insostituibile nostra presenza tra la cittadinanza, con la gente e per la gente.
Le problematiche sociali, l’ordine pubblico, la scarsa attenzione alle Leggi e ai Regolamenti, dati anche dalla mancanza sempre più evidente di valori e di patrimonio culturale e civico, rendono il nostro compito sempre più difficile ad arduo, ma ciò non toglie che la nostra attenzione rimane sempre vigile e si conforma con professionalità e preparazione a queste nuove e pressanti realtà della società in cui viviamo.
Con la nostra preghiera e la Sua benedizione, Eccellenza, chiediamo – oggi più che mai indispensabile – la protezione di San Sebastiano: che ci aiuti ad affrontare le situazioni difficili e rischiose, ma anche l’aiuto ad essere preparati a superare, sempre a testa alta e con il nostro orgoglio professionale, situazioni e insidie che, a volte, diventano oggetto di argomentazioni del tutto strumentali.
Siamo consci che non dobbiamo mai essere completamente sicuri di noi stessi in quanto, anche noi, abbiamo dei limiti e, quindi, siamo fallibili ma, se lo riconosciamo con umiltà ed spirito di servizio, potremmo sempre più essere vicini, nel senso più intrinseco e morale, a quella che è la nostra professione, il nostro lavoro e il nostro compito cioè essere tra la gente, per la gente: un complesso e variegato concetto che potrebbe essere assunto anche come nostro motto di attività, di condotta e di vita.
S. SEBASTIANO 2010
IL COMANDANTE DEL CORPO UNICO UNIONE
DI POLIZIA MUNICIPALE DELL’TERRE VERDIANE
Dott. Claudio Malavasi
Fidenza. In occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale, sabato 23 gennaio nella Cripta del Duomo, una rappresentanza di agenti del Corpo Unico della Polizia Municipale dell’Unione Terre Verdiane ha partecipato alla Santa Messa presieduta dal vescovo Carlo Mazza.
Sono intervenuti il presidente Utv Giorgio Quarantelli, il coordinatore Utv Massimiliano Grassi, il presidente del Consiglio dell'Unione Terre Verdiane Raffaella Pini, il comandante del Corpo Unico Claudio Malavasi, alcuni sindaci, assessori e consiglieri dei Comuni che fanno parte dell’Unione Terre Verdiane, autorità civili, rappresentanti dell’associazionismo locale e autorità militari.
Pubblichiamo la Lettera Aperta, a firma del Comandante Claudio Malavasi, rivolta al Vescovo di Fidenza.